SKATEBOARDING, ALTRE TAVOLE E KITE: PER UNA TEORIA DELL’ARTE CHE SCIVOLA

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Il senso del colore e del gioco in questo ‘THANE MINING Co. ispirato a Signal Hill, che per sole 4 edizioni entrò nella leggenda come il più sensazionale e pericoloso evento di velocità su rotelle (acrilici su tela, cm 40 x 50, 2016) 

Il primo contatto con lo skateboard è stato tramite l’arte. Prima non avevo la più sottile idea di cosa fosse una tavola a rotelle. Come descritto nel romanzo TUTTE LE COSE CHE SCIVOLANO la cosa avvenne all’appena inaugurato Acquario Romano con la mostra di Ed Templeton. Non mi ci portò Valentina come nel romanzo, ma Davide “Zwin”, che seppur giovane, ancora più giovane aveva praticato.

Tipo piuttosto olistico, tutte queste cose era difficile metterle in relazione direttamente finché non si cade nella pratica. E probabile che il flow il flusso il tao costringessero a non isolare, a incorporare, a riconsiderare. Una condotta di opposizione non porta a nulla: sfrutta gli ostacoli e acchiappa ogni cosa.

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E’ paradossale come nonostante abbia prodotto diverse opere dedicate al landsailing la più viva rimanga una nella quale il carro a vela viene strappato dal suo contesto naturale flat per buttarsi nel luogo dove proprio lo skateboard si esprime al meglio, la bowl (acrilici su cartone, cm 40 x 50, 2013)

 BASTA BUSTINA DEL TE’ – (acrilici su tela, cm 30 x 40, 2014)

Uno dei limiti di rappresentazione dell’aquilonismo da trazione in quanto disciplina è più o meno lo stesso del landsailing: è lo sfuggire alla compattezza, alla sintesi di un rider raccolto in tuck attorno alla sua tavola.

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IL VENTO E’ IL TUO PUPARO (2013)

Eppure, nonostante la rarefazione e l’allungamento delle linee espressive il kite può manifestare un contenuto simbolico straordinariamente forte. Senza raggiungere però il valore antropologico – autentico potlatch plastico – del consumo di uretano nello slide.

La Bustin HC 2015 è entrata nel mio quiver per due ragioni: è una hollow e l’autrice della grafica è Demencia Beivide, un artista messicana dal tocco magistrale. Il vassoio ideale del decollato in LONGBOARD SALOME CHIEDE LA TUA TESTA (acrilici su tela, cm 40 x 50, 2016)

La pittura offre un supporto meno temporaneo della foto e del video. Ma soprattutto offre dei riferimenti ben precisi, talmente inequivocabili che equivocarli diventa tutta la ragione e l’opportunità del divertimento.

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Un manifesto ispirato al designer francese Robert Mallet-Stevens (1886-1945) per l’effimero CIKB (acrilici su carta, 30 x 42, 2013)

Permette di trasporre tutto un un universo trascurato secondo millenni di Storia dell’Arte, dal Rinascimento Lombardo alla’Art Deco, dal medievale Strohl ai giornaletti degli anni ’70, dal Futurismo alla popart (e questa era facile).

Lo skateboard vanta allora tutti gli elementi per offrire una chiave di lettura, i filtri attraverso i quali leggere la realtà. Tant’è. Molto.

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