I SALVATORI DEL CORRIERE PICCOLO – SECONDA PUNTATA


CORRIERE PICCOLO 02

  • Un goccio di aranciata?

    Gli porse la lattina che teneva in mano.

  • No grazie.

  • Davvero?

Rovesciò la testa per tracannare l’ultimo sorso. I lunghi capelli scintillavano nel riverbero. Si voltò da una parte e dall’altra, i capelli spazzolarono l’orizzonte.

  • Aspettami che la vado a gettare nel cestino.

  • No, no, che fai, dammela a me – le disse insieme a un sorriso indulgente. Prese la lattina, la schiacciò e se la infilò nella tasca dell’impact.

  • Perchè?

  • È che questa roba è piena di zuccheri che attirano gli insetti. Se finiscono dentro una lattina non fanno più il loro lavoro e mi si interrompe la catena alimentare.

  • Vero! – esclamò con entusiasmo.

Procedevano con cautela. Il tappeto di fiori del fico degli ottentotti sembrava il nascondiglio ideale per una piccola cagnetta dispettosa con un fiocchetto rosa.

  • Attenzione! Occhio! – aprì la mano per fermarla.

  • Oddio! Che c’è?

  • Una piccola ammophila. La stavi calpestando.

  • Non me n’ero proprio accorta. Scusa. È rara?

  • No, ma è una pianta pioniera che serve a far crescere la duna.

  • Fa crescere la duna? Ma che davero davero?

La donna rimbalzò dalla parte opposta della duna.

  • Oh, oh!

  • Ora che è successo?

  • Lì, a mezzo centimetro dal piedino. Euphorbia. Erano sessant’anni che era sparita da questo litorale.

Un suono d’allarme, acuto e ripetuto, li scosse dalla contemplazione del fragile ciuffetto verde che spuntava dalla sabbia. Poi un abbaiare secco. La donna si lanciò verso la duna.

  • Ferma! Ferma! Dove vai?

  • È Margot! La mia Margottina!

Le aveva afferrato il gomito, in un modo deciso ma dolce che aveva costretto la donna a guardarlo direttamente, abbassando gli occhiali da sole. Un battito di ciglia. Secondo battito di ciglia. Terzo battito di ciglia.

  • No?

  • No. Ma scherzi?

  • Eh?

  • Lì nella duna? Ci sono i corrieri piccoli.

  • Eh?

  • I corrieri piccoli.

  • Ah. Beh, cerco il mio cane, anche se comunque, è giusto difendere la piccola editoria. Di questi tempi, poi.

C’erano minuscoli redattori di cronaca locale che ticchettavano su tastiere di fico degli ottentotti seccato e pressato – ne aveva viste fatte di bamboo insieme a tutti gli accessori, mouse, cuffie, speakers, belline ma care, gliene poteva commissionare una a quel tipo che ci faceva pure le tavole, come si chiamava? – nani curiosi che taccuino in mano raccoglievano le lagnanze sindaco ramarro tane abusive tutti uniti contro la discarica meno chiese più skateplaza.

  • Veramente i corrieri piccoli sarebbero degli uccellini.

  • Oh – emise stupita.

Eccola lì Margottina, che abbaiava di fronte a un piccolo uccello marrone e bianco. L’occhio orlato di giallo era vispo e furioso.

Con un gesto fulmineo Daniele allungò il braccio e bloccò la cagnetta che stava per slanciarsi. Sollevò Margot per la pettorina e gliela porse. La donna se la strinse al petto e cominciò a darle bacini mentre sussurrava birichina birichina sei proprio birichina.

  • E’ una femmina. Una femmina di corriere piccolo che difende le uova.

  • Ma quante cose che sai – battito di ciglia – E pensa un pò che tutte le persone che conosco pensano che siete un po’ – aribattito di ciglia – rozzi e incivili.

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